quando la settimana scorsa ho pubblicato questo:
http://anne-persuasion.blogspot.com/2011/07/complimenti-e-paradossi.html
non pensavo sarebbe stato il mio ultimo post qui.
ma, come ho già scritto altrove, a volte le cose finiscono senza che tu te ne accorga e poi restano solo il sottile rimpianto e, a volte, la fatica, il dolore di archiviarle.
queste pagine online, gli amici che le hanno lette fino ad oggi e a volte ispirate, il mio alter ego letterario Anne mi hanno accompagnato in un momento intenso e importante della mia vita.
anche grazie a loro non sono più quella che tre anni fa ha cominciato a scrivere d'impulso, quasi per gioco, i suoi pensieri, le sue emozioni.
non cancellerò, come fanno alcuni nella vita reale e online per iniziare un nuovo capitolo, queste tracce di me.
ma non credo neppure che avrò bisogno di ritornarci per ricordare quello che di importante mi hanno dato perché lo porto con me.
grazie
manuela
lunedì, luglio 18, 2011
venerdì, luglio 08, 2011
complimenti e paradossi
capita a volte che le cose belle ti rendano triste.giusto l'altro ieri una persona per cui ho stima, fiducia e affetto mi ha fatto un bellissimo complimento.
ha riconosciuto che un'esperienza particolarmente profonda e intensa si era trasformata, quasi senza che me ne accorgessi, in uno sguardo diverso e una nuova attitudine nei confronti nella vita.
mi ha sorpreso, persino commosso.
eppure solo qualche ora dopo mi sono ritrovata a riflettere con amarezza su come alcune delle cose che contano e che amo di più di me non abbiano mai smesso di isolarmi dagli altri.
ho pensato a quante volte nella vita pubblica e privata sono stata fraintesa, scartata, a volte calunniata, altre semplicemente non creduta, spesso ignorata, persino lasciata per questo.
forse "l'accettazione nel senso più alto del termine" che a quanto pare ho conquistato non arriva ancora ad un sereno distacco di fronte ad un diaframma invisibile, ma apparentemente invalicabile.
e ci sono giorni in cui potersi guardare allo specchio senza abbassare lo sguardo non basta a lenire il senso di solitudine e di separazione.
domenica, giugno 26, 2011
messaggi in bottiglia 2.0
Ho trovato questa foto domenica 19 giugno a Bologna, sotto il portico di via Galliera, all'altezza del n. 85. Sul retro c'è scritto "La Spezia, 6/67". Visto che sarebbe stata sicuramente gettata via, l'ho portata a casa: è piccola (metà di una cartolina) ma in buono stato. Chi avesse notizie scriva a fotoperduta@gmail.com.(grazie a http://ff.im/GDtIH)
mercoledì, giugno 22, 2011
synchronicity
[in my mailbox this morning]ARIES (March 21-April 19):
Golden orb spiders of Madagascar spin robust webs.
Their silk is stronger than steel yet able to bend and expand when struck by insects.
Here's an equally amazing facet of their work: each morning they eat what remains of yesterday's web and spend an hour or so weaving a fresh one.
I'm thinking that your task in the coming weeks has some similarities to the orb spider's, Aries: creating rugged but flexible structures to gather what you need, and being ready to continually shed what has outlived its usefulness so as to build what your changing circumstances require.
http://www.youtube.com/watch?v=CMBufJmTTSA
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sabato, giugno 18, 2011
non è mai troppo tardi...
coltiviamo tutti convinzioni radicate sul sesso e sull'amore.
cinicamente disincantate, candidamente romantiche, rigorosamente razionali o saggiamente prosaiche.
lo facciamo per carattere, attitudine naturale e per darci il coraggio di affrontare il rischio insito nel gioco delle emozioni e dei sentimenti.
poi accade qualcosa, o più semplicemente arriva qualcuno, che ti costringe a rimettere in discussione quello in cui hai fermamente creduto fino a quel momento.
ti rendi conto di aver applicato uno schema mentale, e in sostanza un pregiudizio, a quello che esiste di più fluido e mutevole in natura.
con l'illusione di preservarlo, di goderne il più a lungo possibile - e naturalmente di evitare di soffrire o per lo meno di soffrire troppo - gli hai tolto respiro, naturalezza, in sostanza vita.
non te lo sei mai neppure goduto fino in fondo.
capisci che quel qualcosa che alla fine continuava a mancare era dentro di te e non nell'altro.
che gli stavi chiedendo qualcosa che andava ben oltre voi due in quel momento.
dopo sei ancora tu, ma con uno sguardo diverso sulla vita, sulle cose.
all'inizio provi una strana sensazione di straniamento, poi ti rendi conto di aver imparato.
non pretendi più di sapere prima quel che sarà.
una torrida "one night stand" o una storia per la vita.
finalmente lasci che le cose semplicemente accadano.
ti sorprendano, ti eccitino, ti deludano, ti appaghino, cambino e ti cambino.
non pattuisci il prezzo in anticipo con la pretesa di ottenere uno sconto o fare un affare.
con la vita poi.
paghi il giusto quando è il momento.
accetti che il "per sempre", quel riflesso di eternità che cerchiamo nel rapporto con l'altro, nel suo corpo, nei suoi pensieri, nei suoi gesti, nelle sue emozioni, possa essere fatto anche di singoli momenti. a patto di essere disposti a viverli fino in fondo, lasciandosi remore e paure alle spalle.
e pensi che in fondo, se ti ha portato qui, anche quello che hai perduto prima non sia stato sprecato.
cinicamente disincantate, candidamente romantiche, rigorosamente razionali o saggiamente prosaiche.
lo facciamo per carattere, attitudine naturale e per darci il coraggio di affrontare il rischio insito nel gioco delle emozioni e dei sentimenti.
poi accade qualcosa, o più semplicemente arriva qualcuno, che ti costringe a rimettere in discussione quello in cui hai fermamente creduto fino a quel momento.
ti rendi conto di aver applicato uno schema mentale, e in sostanza un pregiudizio, a quello che esiste di più fluido e mutevole in natura.
con l'illusione di preservarlo, di goderne il più a lungo possibile - e naturalmente di evitare di soffrire o per lo meno di soffrire troppo - gli hai tolto respiro, naturalezza, in sostanza vita.
non te lo sei mai neppure goduto fino in fondo.
capisci che quel qualcosa che alla fine continuava a mancare era dentro di te e non nell'altro.
che gli stavi chiedendo qualcosa che andava ben oltre voi due in quel momento.
dopo sei ancora tu, ma con uno sguardo diverso sulla vita, sulle cose.
all'inizio provi una strana sensazione di straniamento, poi ti rendi conto di aver imparato.
non pretendi più di sapere prima quel che sarà.
una torrida "one night stand" o una storia per la vita.
finalmente lasci che le cose semplicemente accadano.
ti sorprendano, ti eccitino, ti deludano, ti appaghino, cambino e ti cambino.
non pattuisci il prezzo in anticipo con la pretesa di ottenere uno sconto o fare un affare.
con la vita poi.
paghi il giusto quando è il momento.
accetti che il "per sempre", quel riflesso di eternità che cerchiamo nel rapporto con l'altro, nel suo corpo, nei suoi pensieri, nei suoi gesti, nelle sue emozioni, possa essere fatto anche di singoli momenti. a patto di essere disposti a viverli fino in fondo, lasciandosi remore e paure alle spalle.
e pensi che in fondo, se ti ha portato qui, anche quello che hai perduto prima non sia stato sprecato.
domenica, giugno 05, 2011
La Luna, i Ching e i fiori che sbocciano dal fango
mercoledì, giugno 01, 2011
all the privilege...
"Oh!" cried Anne eagerly,"I hope I do justice to all that is felt by you, and by those who resemble you.
God forbid that I should undervalue the warm and faithful feelings of any of my fellow creatures. I should deserve utter contempt if I dared to suppose that true attachment and constancy were known only by woman.
No, I believe you capable of every thing great and good in your married lives.
I believe you equal to every important exertion, and to every domestic forbearance, so long as - if I may be allowed the expression, so long as you have an object.
I mean, while the woman you love lives and lives for you.
All the privilege I claim for my own sex (it is not a very enviable one, you need not covet it) is that of loving longest, when existence or when hope is gone."
"Oh" lo interruppe di slancio Anne," Spero davvero di saper dare il giusto valore a quello che provate, voi e gli uomini che vi assomigliano.
Dio non voglia che sottovaluti mai i sentimenti profondi e duraturi di un altro essere umano. Quale disprezzo potrei meritare se osassi supporre che la vera devozione e la costanza appartengano solo alle donne.
No, vi credo capaci di cose belle e grandi come compagni di vita.
Vi credo in grado della strenua dedizione e della pazienza che la convivenza impone, finchè - se mi permettete l'espressione - hanno un oggetto.
Fino a quando, intendo, la donna che amate vive e vive per voi.
L'unico privilegio che reclamo per il mio sesso (e non dovreste desiderarlo, perché non è da invidiare) è di amare più a lungo, anche quando la vita o la speranza sono ormai svanite"
(la traduzione è mia e così gli eventuali errori)
http://www.youtube.com/watch?v=yk4jqZW6wT8
God forbid that I should undervalue the warm and faithful feelings of any of my fellow creatures. I should deserve utter contempt if I dared to suppose that true attachment and constancy were known only by woman.
No, I believe you capable of every thing great and good in your married lives.
I believe you equal to every important exertion, and to every domestic forbearance, so long as - if I may be allowed the expression, so long as you have an object.
I mean, while the woman you love lives and lives for you.
All the privilege I claim for my own sex (it is not a very enviable one, you need not covet it) is that of loving longest, when existence or when hope is gone."
"Oh" lo interruppe di slancio Anne," Spero davvero di saper dare il giusto valore a quello che provate, voi e gli uomini che vi assomigliano.
Dio non voglia che sottovaluti mai i sentimenti profondi e duraturi di un altro essere umano. Quale disprezzo potrei meritare se osassi supporre che la vera devozione e la costanza appartengano solo alle donne.
No, vi credo capaci di cose belle e grandi come compagni di vita.
Vi credo in grado della strenua dedizione e della pazienza che la convivenza impone, finchè - se mi permettete l'espressione - hanno un oggetto.
Fino a quando, intendo, la donna che amate vive e vive per voi.
L'unico privilegio che reclamo per il mio sesso (e non dovreste desiderarlo, perché non è da invidiare) è di amare più a lungo, anche quando la vita o la speranza sono ormai svanite"
(la traduzione è mia e così gli eventuali errori)
http://www.youtube.com/watch?v=yk4jqZW6wT8
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domenica, maggio 29, 2011
non sono...
le cose, profonde e belle, che ci uniscono alla fine a contare di più.
sono quelle che ci separano.
meglio, che separano te da me.
differenze che si trasformano in pregiudizi.
che cristallizzano paure antiche e recenti.
insicurezze, dubbi mimetizzati da certezze granitiche.
quel solco, quel confine su cui ci affacciamo, ci scrutiamo con perplessità e desiderio, ma che non attraversiamo.
perché posso accettare di te persino le cose che non amo, le ombre, le intemperanze, le chiusure improvvise, ma non che tu rifiuti le mie.
ti arrocchi e io, respinta, istintivamente faccio un passo indietro.
da adulti non coltiviamo più l'illusione di cambiare l'altro, ma forse, come se fossimo ancora adolescenti, non abbiamo il coraggio di permettergli di deluderci senza sentirci offesi o sminuiti.
né la forza per sopportarlo.
continuiamo a navigare a vista, sfuggendo un approdo per timore che sia un miraggio.
rischiando di naufragare, soli, su una spiaggia inospitale.
sono quelle che ci separano.
meglio, che separano te da me.
differenze che si trasformano in pregiudizi.
che cristallizzano paure antiche e recenti.
insicurezze, dubbi mimetizzati da certezze granitiche.
quel solco, quel confine su cui ci affacciamo, ci scrutiamo con perplessità e desiderio, ma che non attraversiamo.
perché posso accettare di te persino le cose che non amo, le ombre, le intemperanze, le chiusure improvvise, ma non che tu rifiuti le mie.
ti arrocchi e io, respinta, istintivamente faccio un passo indietro.
da adulti non coltiviamo più l'illusione di cambiare l'altro, ma forse, come se fossimo ancora adolescenti, non abbiamo il coraggio di permettergli di deluderci senza sentirci offesi o sminuiti.
né la forza per sopportarlo.
continuiamo a navigare a vista, sfuggendo un approdo per timore che sia un miraggio.
rischiando di naufragare, soli, su una spiaggia inospitale.
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giovedì, aprile 21, 2011
attraversare la grande acqua...
"propizio è attraversare la grande acqua" dice l'esagramma.non è più il momento di varcare una soglia e neppure di guadare un fiume di cui comunque si riesce a intravedere l'altra riva.
si è esaurito il tempo del vagabondaggio nella terra di nessuno tra quello che è stato e quello che verrà.
è ora di armare la barca e prepararsi al mare aperto.
mercoledì, aprile 06, 2011
pierce my heart
you pierce my heart.
you catch me unaware and bare my soul to the bones,
showing things I'd never have dared to face otherwise.
I look at you as you were my mirror.
I feel naked and finally true.
sometimes it's unbearably cruel.
but now I can stand all my scars and respect them,
forgiving my mistakes.
the hardest kind of love with the sweetest burning core.
fire in your eyes when you lean on me.
I can't help surrendering.
your desire is mine.
http://www.youtube.com/watch?v=H14R4ZsMM0E
you catch me unaware and bare my soul to the bones,
showing things I'd never have dared to face otherwise.
I look at you as you were my mirror.
I feel naked and finally true.
sometimes it's unbearably cruel.
but now I can stand all my scars and respect them,
forgiving my mistakes.
the hardest kind of love with the sweetest burning core.
fire in your eyes when you lean on me.
I can't help surrendering.
your desire is mine.
http://www.youtube.com/watch?v=H14R4ZsMM0E
mercoledì, marzo 30, 2011
memento per gli anni a venire
lascio la parola a lei perché non avrei saputo dirlo meglio.
I wanted a perfect ending.
Now I’ve learned, the hard way,
that some poems don’t rhyme,
and some stories don’t have a
clear beginning, middle, and end.
Life is about not knowing,
having to change,
taking the moment and making the best of it,
without knowing what’s going to happen next.
I wanted a perfect ending.
Now I’ve learned, the hard way,
that some poems don’t rhyme,
and some stories don’t have a
clear beginning, middle, and end.
Life is about not knowing,
having to change,
taking the moment and making the best of it,
without knowing what’s going to happen next.
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domenica, febbraio 20, 2011
rainy moody sunday
I heard that you're settled down.
That you found a girl and you're married now.
I heard that your dreams came true.
Guess she gave you things I didn’t give to you.
Old friend, why are you so shy?
It ain’t like you to hold back or hide from the lie.
I hate to turn up out of the blue uninvited,
But I couldn’t stay away, I couldn’t fight it.
I hoped you’d see my face & that you’d be reminded,
That for me, it isn’t over.
Nevermind, I’ll find someone like you.
I wish nothing but the best for you too.
Don’t forget me, I beg, I remember you said:
“Sometimes it lasts in love but sometimes it hurts instead”
Sometimes it lasts in love but sometimes it hurts instead, yeah.
You’d know how the time flies.
Only yesterday was the time of our lives.
We were born and raised in a summery haze.
Bound by the surprise of our glory days.
I hate to turn up out of the blue uninvited,
But I couldn’t stay away, I couldn’t fight it.
I hoped you’d see my face & that you’d be reminded,
That for me, it isn’t over yet.
Nevermind, I’ll find someone like you.
I wish nothing but the best for you too.
Don’t forget me, I beg, I remember you said:
“Sometimes it lasts in love but sometimes it hurts instead”, yay.
Nothing compares, no worries or cares.
Regret’s and mistakes they’re memories made.
Who would have known how bittersweet this would taste?
Nevermind, I’ll find someone like you.
I wish nothing but the best for you too.
Don’t forget me, I beg, I remembered you said:
“Sometimes it lasts in love but sometimes it hurts instead”
Nevermind, I’ll find someone like you.
I wish nothing but the best for you too.
Don’t forget me, I beg, I remembered you said:
“Sometimes it lasts in love but sometimes it hurts instead”
Sometimes it lasts in love but sometimes it hurts instead, yeah.
http://www.youtube.com/watch?v=qemWRToNYJY
That you found a girl and you're married now.
I heard that your dreams came true.
Guess she gave you things I didn’t give to you.
Old friend, why are you so shy?
It ain’t like you to hold back or hide from the lie.
I hate to turn up out of the blue uninvited,
But I couldn’t stay away, I couldn’t fight it.
I hoped you’d see my face & that you’d be reminded,
That for me, it isn’t over.
Nevermind, I’ll find someone like you.
I wish nothing but the best for you too.
Don’t forget me, I beg, I remember you said:
“Sometimes it lasts in love but sometimes it hurts instead”
Sometimes it lasts in love but sometimes it hurts instead, yeah.
You’d know how the time flies.
Only yesterday was the time of our lives.
We were born and raised in a summery haze.
Bound by the surprise of our glory days.
I hate to turn up out of the blue uninvited,
But I couldn’t stay away, I couldn’t fight it.
I hoped you’d see my face & that you’d be reminded,
That for me, it isn’t over yet.
Nevermind, I’ll find someone like you.
I wish nothing but the best for you too.
Don’t forget me, I beg, I remember you said:
“Sometimes it lasts in love but sometimes it hurts instead”, yay.
Nothing compares, no worries or cares.
Regret’s and mistakes they’re memories made.
Who would have known how bittersweet this would taste?
Nevermind, I’ll find someone like you.
I wish nothing but the best for you too.
Don’t forget me, I beg, I remembered you said:
“Sometimes it lasts in love but sometimes it hurts instead”
Nevermind, I’ll find someone like you.
I wish nothing but the best for you too.
Don’t forget me, I beg, I remembered you said:
“Sometimes it lasts in love but sometimes it hurts instead”
Sometimes it lasts in love but sometimes it hurts instead, yeah.
http://www.youtube.com/watch?v=qemWRToNYJY
sabato, febbraio 19, 2011
what we lose...
what we lose, we think we lose forever
but we are wrong about this; think of love -
love is lost, we think it gone,
but it returns, often when least expected,
forgives us our lack of attention, our failure of faith,
our cold indifference, forgives us all this, and more;
returns and says, "I was always there."
love, at our shoulder, whispers: "merely remember me,
don't think I've gone away forever:
I'm still here. with you. my power undimmed.
see. I'm here."
A. McCall Smith, The Lost Art of Gratitude
but we are wrong about this; think of love -
love is lost, we think it gone,
but it returns, often when least expected,
forgives us our lack of attention, our failure of faith,
our cold indifference, forgives us all this, and more;
returns and says, "I was always there."
love, at our shoulder, whispers: "merely remember me,
don't think I've gone away forever:
I'm still here. with you. my power undimmed.
see. I'm here."
A. McCall Smith, The Lost Art of Gratitude
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mercoledì, febbraio 16, 2011
Matilda
Matilda riposa quieta nella culla.
Tiene i pugni serrati e ha il sorriso misteriosamente beato dei neonati nel sonno.
Mi chiedo se sogni e che cosa sogni.
Giorgio e Terry, i suoi genitori, al mio fianco, si limitano a contemplarla con un misto di tenerezza apprensiva e compiacimento.
E’ bella Matilda.
Bianca e rosa, con un ciuffo di capelli neri e uno sbarazzino nasino all’insù.
E si è fatta attendere.
Non solo perché è nata quasi due settimane dopo il termine.
Come capita spesso si è annunciata quando i miei amici, dopo anni di speranze disattese, avevano pronta la domanda d’adozione.
E’ solo l’ultima di una serie di bambini che ho visto nascere e crescere in questi anni da quando Francesco se ne è andato.
Immagino che ne nascessero (e la gente intorno a me si sposasse e mettesse su famiglia) più o meno con la stessa frequenza anche prima, ma era il mio sguardo ad essere diverso.
Lo sguardo di chi può ancora dire con un sorriso “forse domani” e non di chi ha inciso dentro un “mai più”.
Mi allontano in punta di piedi, senza far rumore.
Saluto in fretta i miei ospiti, sono in partenza.
Mi aspetta un treno che mi riporterà a casa dopo una breve vacanza.
Lungo la via per la stazione mi compiaccio di me stessa, della strada che ho fatto da quando anche solo la vista di un neonato riusciva istantaneamente a riempirmi gli occhi di lacrime.
Ora sono serena, con il cuore leggero come non mi capitava da anni e la gioia per la nascita di Matilda è un’emozione che posso condividere senza più venature di amarezza.
Difficili da ammettere ancor più che da mascherare.
Tiene i pugni serrati e ha il sorriso misteriosamente beato dei neonati nel sonno.
Mi chiedo se sogni e che cosa sogni.
Giorgio e Terry, i suoi genitori, al mio fianco, si limitano a contemplarla con un misto di tenerezza apprensiva e compiacimento.
E’ bella Matilda.
Bianca e rosa, con un ciuffo di capelli neri e uno sbarazzino nasino all’insù.
E si è fatta attendere.
Non solo perché è nata quasi due settimane dopo il termine.
Come capita spesso si è annunciata quando i miei amici, dopo anni di speranze disattese, avevano pronta la domanda d’adozione.
E’ solo l’ultima di una serie di bambini che ho visto nascere e crescere in questi anni da quando Francesco se ne è andato.
Immagino che ne nascessero (e la gente intorno a me si sposasse e mettesse su famiglia) più o meno con la stessa frequenza anche prima, ma era il mio sguardo ad essere diverso.
Lo sguardo di chi può ancora dire con un sorriso “forse domani” e non di chi ha inciso dentro un “mai più”.
Mi allontano in punta di piedi, senza far rumore.
Saluto in fretta i miei ospiti, sono in partenza.
Mi aspetta un treno che mi riporterà a casa dopo una breve vacanza.
Lungo la via per la stazione mi compiaccio di me stessa, della strada che ho fatto da quando anche solo la vista di un neonato riusciva istantaneamente a riempirmi gli occhi di lacrime.
Ora sono serena, con il cuore leggero come non mi capitava da anni e la gioia per la nascita di Matilda è un’emozione che posso condividere senza più venature di amarezza.
Difficili da ammettere ancor più che da mascherare.
lunedì, febbraio 07, 2011
only angels have wings
- You're a queer duck.
- So are you.
- Geoff, you don't have to be afraid of me anymore.
I'm not trying to tie you down. I don't want to plan or look ahead.
I don't want you to change anything.
I love you, Geoff. There's nothing I can do about it.
I just love you. I feel the way about you that Kid does.
Anything you do is all right with me.
He doesn't ask you for anything, or get in your way or bother you, does he?
- Drives me nuts.
http://www.youtube.com/watch?v=lAWnpH2OtU8
- So are you.
- Geoff, you don't have to be afraid of me anymore.
I'm not trying to tie you down. I don't want to plan or look ahead.
I don't want you to change anything.
I love you, Geoff. There's nothing I can do about it.
I just love you. I feel the way about you that Kid does.
Anything you do is all right with me.
He doesn't ask you for anything, or get in your way or bother you, does he?
- Drives me nuts.
http://www.youtube.com/watch?v=lAWnpH2OtU8
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domenica, febbraio 06, 2011
un bambino
cammina con la testa leggermente piegata in avanti.
nonostante l'età - non ha più di tre anni - non per misurare con prudenza i passi nella leggera discesa che forse porta al mare in un'estate ancora in bianco e nero.
piuttosto assorto nei pensieri, in un mondo solo suo che le voci, le parole degli adulti non possono scalfire.
quietamente fiero, libero e contento di sé.
con un accenno di sorriso sulle labbra e giusto un'ombra di solitudine alle spalle.
lo vedo nitidamente anche oggi quel bambino.
nei silenzi, nelle chiusure ermetiche e improvvise.
mi chiedo quando e come le amarezze e i dolori della vita hanno trasformato quella consapevolezza di forza in una difesa quasi impenetrabile.
la fiducia in disillusione.
vedo l'ombra farsi più densa e spegnere il sorriso, la speranza.
vorrei allungare la mano, carezzarti.
vorrei che sentissi che si può condividere anche un silenzio.
e che una resa non è una sconfitta.
nonostante l'età - non ha più di tre anni - non per misurare con prudenza i passi nella leggera discesa che forse porta al mare in un'estate ancora in bianco e nero.
piuttosto assorto nei pensieri, in un mondo solo suo che le voci, le parole degli adulti non possono scalfire.
quietamente fiero, libero e contento di sé.
con un accenno di sorriso sulle labbra e giusto un'ombra di solitudine alle spalle.
lo vedo nitidamente anche oggi quel bambino.
nei silenzi, nelle chiusure ermetiche e improvvise.
mi chiedo quando e come le amarezze e i dolori della vita hanno trasformato quella consapevolezza di forza in una difesa quasi impenetrabile.
la fiducia in disillusione.
vedo l'ombra farsi più densa e spegnere il sorriso, la speranza.
vorrei allungare la mano, carezzarti.
vorrei che sentissi che si può condividere anche un silenzio.
e che una resa non è una sconfitta.
martedì, dicembre 28, 2010
kairos
"there is a time for everything,
and a season for every activity under the heavens:
a time to be born and a time to die,
a time to plant and a time to uproot,
a time to kill and a time to heal,
a time to tear down and a time to build,
a time to weep and a time to laugh,
a time to mourn and a time to dance...
a time to scatter stones and a time to gather them,
a time to embrace and a time to refrain from embracing,
a time to search and a time to give up,
a time to keep and a time to throw away,
a time to tear and a time to mend,
a time to be silent and a time to speak,
a time to love and a time to hate,
a time for war and a time for peace."
now it's time for me to let it go...
and a season for every activity under the heavens:
a time to be born and a time to die,
a time to plant and a time to uproot,
a time to kill and a time to heal,
a time to tear down and a time to build,
a time to weep and a time to laugh,
a time to mourn and a time to dance...
a time to scatter stones and a time to gather them,
a time to embrace and a time to refrain from embracing,
a time to search and a time to give up,
a time to keep and a time to throw away,
a time to tear and a time to mend,
a time to be silent and a time to speak,
a time to love and a time to hate,
a time for war and a time for peace."
now it's time for me to let it go...
postilla dickinsoniana
"Unto a broken heart
No other one may go
Without the high prerogative
Itself hath suffered too"
No other one may go
Without the high prerogative
Itself hath suffered too"
venerdì, dicembre 03, 2010
quote
"I give you my hand.
I give you my love, more precious than money.
I give you myself before preaching or law.
Will you give me yourself?
Will you come travel with me?
Shall we stick by each other as long as we live?"
[desideri inespressi e mai esauditi]
http://www.youtube.com/watch?v=4LH0lUap8fc
I give you my love, more precious than money.
I give you myself before preaching or law.
Will you give me yourself?
Will you come travel with me?
Shall we stick by each other as long as we live?"
[desideri inespressi e mai esauditi]
http://www.youtube.com/watch?v=4LH0lUap8fc
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martedì, ottobre 05, 2010
se davvero...
provi una voglia così prepotente fai un salto indietro nel tempo.
immagina di avere ancora vent'anni e il coraggio delle follie improvvise.
sali in macchina o prendi un aereo e vieni qui.
quando aprirò la porta sarò pronta ad accoglierti.
nuda, sotto la camiciola di seta indossata solo nel caso la vicina curiosa sia tentata di sbirciare.
c'è uno specchio nell'entrata, te lo ricordi?
voglio vedere la nostra immagine riflessa.
mentre inclini la testa e, avido e prepotente, succhi i miei capezzoli, tesi tra le tue labbra.
le tue mani ferme, solide esplorano indiscrete ogni curva, ogni ansa del mio corpo.
inarco la schiena come una corda tesa per vibrare finalmente con un suono nuovo.
una musica ancora sconosciuta. ipnotica.
che mi stordisce e mi fa perdere ogni controllo, difesa o pudore.
mi inginocchio e prima lo sfioro, lo percorro lentamente, solo con la punta della lingua, poi impaziente lo affondo nella mia bocca.
sento la tua voce che in quel momento si incrina in un gemito.
e le dita che convulse si aggrappano ai miei capelli.
un lampo scuro di desiderio dal tuo sguardo si riflette nei miei occhi.
il respiro ti si spezza e mi risuona nelle orecchie, misto al battito sordo, quasi affannato del cuore, mentre mi rovesci sul letto, entri e mi apri come non credevo fosse possibile.
può essere solo per una notte o per poche ore, ma quella notte, quelle ore saranno davvero solo nostre.
lontano dal mondo e dalla vita di tutti i giorni almeno per un po'.
nei confini invalicabili di questa stanza, di questo letto.
senza più remore, paure, rimorsi o rimpianti.
voglio godere di te e con te fino a farci mancare il fiato.
per poi ridere e addormentarci come due bambini, sazi ed esausti dopo una giornata di giochi e bagni al mare, al sole.
vorrei che questo desiderio che mi avvolge e incanta fosse anche il tuo.
vorrei che fosse qui. ora.
immagina di avere ancora vent'anni e il coraggio delle follie improvvise.
sali in macchina o prendi un aereo e vieni qui.
quando aprirò la porta sarò pronta ad accoglierti.
nuda, sotto la camiciola di seta indossata solo nel caso la vicina curiosa sia tentata di sbirciare.
c'è uno specchio nell'entrata, te lo ricordi?
voglio vedere la nostra immagine riflessa.
mentre inclini la testa e, avido e prepotente, succhi i miei capezzoli, tesi tra le tue labbra.
le tue mani ferme, solide esplorano indiscrete ogni curva, ogni ansa del mio corpo.
inarco la schiena come una corda tesa per vibrare finalmente con un suono nuovo.
una musica ancora sconosciuta. ipnotica.
che mi stordisce e mi fa perdere ogni controllo, difesa o pudore.
mi inginocchio e prima lo sfioro, lo percorro lentamente, solo con la punta della lingua, poi impaziente lo affondo nella mia bocca.
sento la tua voce che in quel momento si incrina in un gemito.
e le dita che convulse si aggrappano ai miei capelli.
un lampo scuro di desiderio dal tuo sguardo si riflette nei miei occhi.
il respiro ti si spezza e mi risuona nelle orecchie, misto al battito sordo, quasi affannato del cuore, mentre mi rovesci sul letto, entri e mi apri come non credevo fosse possibile.
può essere solo per una notte o per poche ore, ma quella notte, quelle ore saranno davvero solo nostre.
lontano dal mondo e dalla vita di tutti i giorni almeno per un po'.
nei confini invalicabili di questa stanza, di questo letto.
senza più remore, paure, rimorsi o rimpianti.
voglio godere di te e con te fino a farci mancare il fiato.
per poi ridere e addormentarci come due bambini, sazi ed esausti dopo una giornata di giochi e bagni al mare, al sole.
vorrei che questo desiderio che mi avvolge e incanta fosse anche il tuo.
vorrei che fosse qui. ora.
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