you pierce my heart.
you catch me unaware and bare my soul to the bones,
showing things I'd never have dared to face otherwise.
I look at you as you were my mirror.
I feel naked and finally true.
sometimes it's unbearably cruel.
but now I can stand all my scars and respect them,
forgiving my mistakes.
the hardest kind of love with the sweetest burning core.
fire in your eyes when you lean on me.
I can't help surrendering.
your desire is mine.
http://www.youtube.com/watch?v=H14R4ZsMM0E
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mercoledì, aprile 06, 2011
martedì, ottobre 05, 2010
se davvero...
provi una voglia così prepotente fai un salto indietro nel tempo.
immagina di avere ancora vent'anni e il coraggio delle follie improvvise.
sali in macchina o prendi un aereo e vieni qui.
quando aprirò la porta sarò pronta ad accoglierti.
nuda, sotto la camiciola di seta indossata solo nel caso la vicina curiosa sia tentata di sbirciare.
c'è uno specchio nell'entrata, te lo ricordi?
voglio vedere la nostra immagine riflessa.
mentre inclini la testa e, avido e prepotente, succhi i miei capezzoli, tesi tra le tue labbra.
le tue mani ferme, solide esplorano indiscrete ogni curva, ogni ansa del mio corpo.
inarco la schiena come una corda tesa per vibrare finalmente con un suono nuovo.
una musica ancora sconosciuta. ipnotica.
che mi stordisce e mi fa perdere ogni controllo, difesa o pudore.
mi inginocchio e prima lo sfioro, lo percorro lentamente, solo con la punta della lingua, poi impaziente lo affondo nella mia bocca.
sento la tua voce che in quel momento si incrina in un gemito.
e le dita che convulse si aggrappano ai miei capelli.
un lampo scuro di desiderio dal tuo sguardo si riflette nei miei occhi.
il respiro ti si spezza e mi risuona nelle orecchie, misto al battito sordo, quasi affannato del cuore, mentre mi rovesci sul letto, entri e mi apri come non credevo fosse possibile.
può essere solo per una notte o per poche ore, ma quella notte, quelle ore saranno davvero solo nostre.
lontano dal mondo e dalla vita di tutti i giorni almeno per un po'.
nei confini invalicabili di questa stanza, di questo letto.
senza più remore, paure, rimorsi o rimpianti.
voglio godere di te e con te fino a farci mancare il fiato.
per poi ridere e addormentarci come due bambini, sazi ed esausti dopo una giornata di giochi e bagni al mare, al sole.
vorrei che questo desiderio che mi avvolge e incanta fosse anche il tuo.
vorrei che fosse qui. ora.
immagina di avere ancora vent'anni e il coraggio delle follie improvvise.
sali in macchina o prendi un aereo e vieni qui.
quando aprirò la porta sarò pronta ad accoglierti.
nuda, sotto la camiciola di seta indossata solo nel caso la vicina curiosa sia tentata di sbirciare.
c'è uno specchio nell'entrata, te lo ricordi?
voglio vedere la nostra immagine riflessa.
mentre inclini la testa e, avido e prepotente, succhi i miei capezzoli, tesi tra le tue labbra.
le tue mani ferme, solide esplorano indiscrete ogni curva, ogni ansa del mio corpo.
inarco la schiena come una corda tesa per vibrare finalmente con un suono nuovo.
una musica ancora sconosciuta. ipnotica.
che mi stordisce e mi fa perdere ogni controllo, difesa o pudore.
mi inginocchio e prima lo sfioro, lo percorro lentamente, solo con la punta della lingua, poi impaziente lo affondo nella mia bocca.
sento la tua voce che in quel momento si incrina in un gemito.
e le dita che convulse si aggrappano ai miei capelli.
un lampo scuro di desiderio dal tuo sguardo si riflette nei miei occhi.
il respiro ti si spezza e mi risuona nelle orecchie, misto al battito sordo, quasi affannato del cuore, mentre mi rovesci sul letto, entri e mi apri come non credevo fosse possibile.
può essere solo per una notte o per poche ore, ma quella notte, quelle ore saranno davvero solo nostre.
lontano dal mondo e dalla vita di tutti i giorni almeno per un po'.
nei confini invalicabili di questa stanza, di questo letto.
senza più remore, paure, rimorsi o rimpianti.
voglio godere di te e con te fino a farci mancare il fiato.
per poi ridere e addormentarci come due bambini, sazi ed esausti dopo una giornata di giochi e bagni al mare, al sole.
vorrei che questo desiderio che mi avvolge e incanta fosse anche il tuo.
vorrei che fosse qui. ora.
giovedì, aprile 22, 2010
per voce sola
amo la tua voce.
seria, pacata, solida, lenta.
persino pigra.
a volte ironica, distaccata.
o all'improvviso sarcastica.
che solo a tratti tradisce la tensione, l'inquietudine tenuta a bada con un infinito esercizio di pazienza.
l'ho sentita incrinarsi per un attimo per il dolore di un addio definitivo e poi avvolgersi, quasi ripiegarsi, delicatamente in una trattenuta tenerezza.
mi chiedo come suoni quando a farla vibrare è l'impazienza del desiderio e poi ad acquietarla la pace dell'appagamento...
http://www.youtube.com/watch?v=DEsYjDtKuKo
seria, pacata, solida, lenta.
persino pigra.
a volte ironica, distaccata.
o all'improvviso sarcastica.
che solo a tratti tradisce la tensione, l'inquietudine tenuta a bada con un infinito esercizio di pazienza.
l'ho sentita incrinarsi per un attimo per il dolore di un addio definitivo e poi avvolgersi, quasi ripiegarsi, delicatamente in una trattenuta tenerezza.
mi chiedo come suoni quando a farla vibrare è l'impazienza del desiderio e poi ad acquietarla la pace dell'appagamento...
http://www.youtube.com/watch?v=DEsYjDtKuKo
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