lunedì, novembre 30, 2009

lo sguardo di un uomo......

che si posa su una donna, la sua donna e che poi la rappresenta, la trasforma, la trasfigura su carta, su tela, sulla lastra di incisione, con la matita, con il pennello, con il bulino...
Edward Hopper ebbe nel corso della sua vita artistica un'unica modella, la moglie Josephine.percorrendo le sale della mostra a lui dedicata a Palazzo Reale impariamo a riconoscerla nelle infinite metamorfosi che l'occhio e la mano del suo uomo le regalano.
sappiamo che è lei, non potrebbe essere altrimenti, ma è anche ogni volta un simbolo, la donna colta nei momenti più raccolti, più intimi, più segreti. nella solitudine, nell'attesa o, come in Evening Wind (qui sopra), nello stupore dell'inaspettato e forse, in segreto, desiderato.
lo sguardo è lucido, penetrante, mai impietoso, lascivo o compiaciuto.con una significativa, celeberrima eccezione.
ma in Girlie Show il corpo femminile è esibito sul palcoscenico, enfatizzato dalla luce dei riflettori, filtrato e reso quasi grottesco dall'occhio lubrico dello spettatore invece che da quello incantato dell'amante.
quasi a sottolineare il sottile, ma percettibile confine tra erotismo e pornografia.
e, come a ribadirlo, lo sguardo si posa poi sulla serie degli schizzi in bianco e nero in cui basterebbe un minimo scarto a passarlo.
ma, a dispetto delle pose infinitamente più intime e potenzialmente oscene rispetto al passo di danza ostentato della spogliarellista del dipinto, questo non avviene.
siamo di nuovo in privato, nella penombra ed è come se, tracciandone i contorni sulla carta, la mano del pittore riaccarezzasse un corpo conosciuto e amato nel senso più profondo del termine e per questo ai nostri occhi squisitamente erotico.

26 commenti:

kalz ha detto...

Bello. Clap, clap, clap. Al tuo pezzo e anche a Hopper, di cui mi piace ricordare "Nighthawks" perché nel cuor mi sta.

anne67 ha detto...

grazie :)!
già vista?

kalz ha detto...

No

anne67 ha detto...

se fanno l'apertura serale potrebbe essere una buona soluzione per schivare il Capodanno (a parte il classico buon libro o buon film).
a meno che il GraziaBlog non ci sorprenda con una festa speciale come sembra promettere la pagina di FB...

kalz ha detto...

Mi sembra strano che facciano un'apertura serale a Capodanno, ma non sono molto informato. Anzi non sono per niente informato

anne67 ha detto...

a Palazzo Reale di solito l'apertura serale è standard il giovedì e il sabato o la vigilia di una festività, ma in questo caso non ho verificato......

kalz ha detto...

Per me quello che dici tu è oro colato. A pensarci bene, sono a tutti gli effetti l'ospite più ignorante del tuo blog. Detesto le smargiassate e non andrò in giro a farmene vanto, però inserirò questo titolo nella mia faretra di qualità del tutto inutili che possiedo.

anne67 ha detto...

>Per me quello che dici tu è oro colato...
se c'è una posizione rischiosa e a cui non tengo per nulla è quella dell'oracolo ;D!
il passaggio da venerato maestro a insopportabile trombone con il trascorrere del tempo è come dire fisiologico :D......

kalz ha detto...

In effetti lo scorrere del tempo cambia in modo radicale molte cose e molti giudizi.
Per me vedi alle voci:
Natale
Rivera
bicicletta
Celentano

anne67 ha detto...

vedrò di non aggiungermi all'elenco con qualche gesto inconsulto ;D!
riguardo alle voci elencate in realtà non ho cambiato idea su nessuna.
amo ancora il Natale, Rivera non mi è mai piaciuto (forse perché lo adorava mia madre ;)?), la bici non mi ha mai fatto impazzire ed usarla qui sarebbe un suicidio ritardato, mi piaceva Morandi e Celentano, a parte alcuni pezzi notevoli, l'ho sempre trovato abbastanza insopportabile....

kalz ha detto...

Il blog è tuo e puoi fare tutto quello che ti pare e piace. Se vuoi fare gesti inconsulti falli pure. Non ti preoccupare, ammesso che tu ti stia preoccupando, sono uno che si affeziona.

anne67 ha detto...

>sono uno che si affeziona.
ma non alle tecnologie direi ;D! stiamo ancora aspettando il tuo avatar su GB....

kalz ha detto...

Qui sul profilo lo ha caricato, ma no so se appare... in anteprima appare... oh meraviglia delle meraviglie :-)

p.s. Va bene imparare a usare il mac, va bene caricare un avatar, ma chiedermi di affezionarmi alle tecnologie mi sembra troppo

anne67 ha detto...

mi hai fatto tornare in mente Eduardo che ad una telefonata in cui l'interlocutore esordì dicendo: "Qui è la televisione" rispose "Se attende un attimo le passo il frigorifero"...
gli avatar fanno aprte della tua collezione personale ;D?

kalz ha detto...

E' un pezzo unico. Incedibile, a qualsiasi cifra.

anne67 ha detto...

non dubito che sia unico. probabilmente è un prototipo alla cui produzione visto il risultato si è definitivamente rinunciato :D.....

kalz ha detto...

Non hai il diritto di offendere il mio avatar.

Sono sicuro che se io ne possedessi un paio così ci sarebbero donne che farebbero follie per poterle vedere da vicino e magari persino toccare

anne67 ha detto...

per la serie innocue perversioni ;D?
di più inquietante ci sono solo i calzini bianchi dei tedeschi in vacanza....

kalz ha detto...

E allora showdown! Da ragazzo ho portato solo calze bianche per anni. Ora solo blu e nere.

Risparmiami la ramanzina. So benissimo di essere in evidente conflitto di interessi :-)

anne67 ha detto...

per fortuna non hai cambiato idea solo su Rivera :D.....

kalz ha detto...

Naturalmente solo lunghe fino a sotto il ginocchio. Autoreggenti ancora niente. Chissà, magari prima o poi...

anne67 ha detto...

OMG!!!!

kalz ha detto...

Non volevo scandalizzarti :-)

Buona serata

anne67 ha detto...

non ero scandalizzata....più orripilata direi ;D!
buona serata anche a te!

baskerville ha detto...

ricordi?
http://grazia.blog.it/2007/12/11/sputi/

anne67 ha detto...

sai che me l'ero, non si sa come, proprio perso.
e mi ha fatto piacere (ri)scoprirlo.
non per la rivelazione in sè, che è non è gradevole,ma perché conferma la mia convinzione che quello che lega una coppia, specie una coppia che resiste nel tempo come questa, è davvero un mistero. un'alchimia dai lati anche oscuri.
continuo a pensare che lo sguardo di quei disegni fosse uno sguardo pieno d'amore e scevro da quel possesso che le botte della vita di tutti i giorni sembrano invece inutilmente tentare di ribadire.
non siamo mai uno solo, men che mai quando amiamo e l'intensità dell'amore ci illumina e rivela negli angoli più oscuri e nascosti.....